Abbiamo visto insieme la storia dei computer fino al giorno d’oggi e di quella dei primi anni 2000. Ormai siamo giunti alla fine del nostro viaggio nel passato e ci stiamo avvicinando sempre di più al presente. Infatti, l’articolo che state leggendo riguarda quella che reputo l’invenzione tecnologica più importante del nuovo millennio: lo smartphone.

Molto probabilmente siete entrati su questo sito proprio usando questo dispositivo e ne usufruite ogni giorno. Ammettetelo: lo utilizzate anche in lezione per la noia, vero? A parte gli scherzi, ormai il cellulare è diventato il nostro strumento principale per ogni cosa. Ma da dov’è nato? Per scoprirlo, dobbiamo tornare indietro nel tempo, esattamente di 28 anni, per vedere da chi è nato lo smartphone.


Gli anni ’90…

La prima volta che si sentì parlare del termine smartphone fu nel 1997 dalla celebre Ericsson, quando descrisse il suo GS88, ma l’idea della realizzazione di un dispositivo che potesse unire la telefonia al computer risale al 1973. Nel 1992 ebbe inizio la progettazione di questi con il Simon della IBM, messo in commercio nel 1993. Oltre alle funzioni di un telefono aveva al suo interno calendario, orologio, blocco note, fax, giochi e funzioni di posta elettronica. Inoltre aveva un pennino in dotazione per scrivere sullo schermo incorporato.

Tutto questo negli anni ’90, dove le persone utilizzavano palmari e cellulari insieme, ma nel 1996 HP rilasciò un ibrido tra i due: l’OmniGo 700X. Univa il PC 200LX con il telefono Nokia 2110. Nello stesso anno uscì il Nokia 9000 Communicator, che aggiungeva le funzioni precedenti con quelle “smart” dei PDA. Era composto da due parti: uno schermo e una tastiera QWERTY sotto di esso. Questo design venne poi definito come clamshell (tradotto letteralmente come “guscio di mollusco”) e diede origine a tanti altri modelli simili.

Nel frattempo, nel 1999 viene creata in Giappone una nuova piattaforma internet per i dispositivi mobili i-mode dalla NTT DoCoMo. I dati venivano trasferiti ad una velocità di 9.6 kilobit per secondo e si poteva accedere a servizi web come lo shopping online.

Il primo smartphone IBM, il Simon
Un IBM Simon

… E gli anni 2000

A partire dagli anni 2000, quindi, la nascita ed evoluzione degli smartphone è sempre stata legata agli standard di telefonia mobile, in particolare ricercando reti con capacità di connessione sempre maggiori. È fondamentale ricordare che venivano utilizzati sistemi per scaricare applicazioni: inizialmente era tutto gestito in Java, poi si è passati a piattaforme come l’App Store o Google Play Store (in passato Android Market). A partire da questo momento, molte case produttrici cominciarono a rilasciare cellulari sempre più innovativi.

All’inizio degli anni 2000 la Ericsson rilascia il suo R380, il primo telefono che, oltre alle funzionalità dei palmari, poteva anche navigare in internet tramite uno schermo touchscreen resistivo, quindi operabile solo con un pennino. Era anche l’unico in quel periodo ad utilizzare un sistema operativo Symbian. Nel febbraio del 2001, invece, viene realizzato il Kyocera 6035, dotato del software basato su Palm OS, che usava la parte telefonica come modem.

A giugno dello stesso anno esce il nuovo Nokia 9210 Communicator, primo cellulare in cui potevano essere installate applicazioni aggiuntive, e l’anno seguente i primi BlackBerry, il 5810 e il Danger HipTop.

Lo smartphone risultava, però, inconsistente perché la sua diffusione cambiava in base alla zona geografica. Negli Stati Uniti, ad esempio, erano molto diffusi telefoni basati su Windows Mobile e BlackBerry, mentre in Europa i Nokia. Questi avevano il Symbian come sistema operativo, che rimarrà il più usati fino al 2010.

Ma, a fine del 2006, LG ha rivoluzionato il mercato, creando il Prada Phone: il primo cellulare con uno schermo touchscreen capacitivo, ovvero sensibile al tocco delle dita.


La rivoluzione dello smartphone

Da questo momento in poi, lo smartphone cambierà e si migliorerà sempre di più, cominciando dall’uscita di iPhone nel 2007 da parte di Apple. Era il primo dispositivo a montare uno schermo multi-touch e ha dato una grande spinta al mercato, alimentando la concorrenza. Nel 2008 HTC rilascia il T-Mobile G1, che aveva Android come sistema operativo interamente sviluppato da Google, mai visto in precedenza. Era open source, quindi venne adottato da molti produttori, come Samsung con la serie Galaxy, Lg con Optimus, Sony con Xperia, Huawei, OnePlus e tanti altri.

Nokia, d’altro canto, continua a produrre smartphone con Symbian fino al 2012, anno d’uscita dell’808 PureView. In seguito, la sezione mobile della compagnia viene comprata da Microsoft, producendo i Lumia: cellulari aventi Windows Phone come sistema operativo.

E le innovazioni non si sono mai fermate: la Apple ha letteralmente sfornato prodotti a non finire, ognuno con più funzioni del precedente; si creano sottogeneri come i Phablet, ovvero un incrocio tra telefoni e tablet; migliora la qualità del display e non è finita qui. Ora però passiamo alle funzionalità base di uno smartphone.


Come funziona uno smartphone?

Ovviamente, uno smartphone serve in primis per comunicare, quindi per chiamare altre persone o mandare loro un SMS. Ma, in aggiunta a questo, abbiamo anche la possibilità di connettersi ad internet, quindi di scaricare applicazioni secondarie e cercare siti web. Lo schermo si opera con le dita o, se si vuole più precisione, con una penna apposita. Ai lati del dispositivo si trovano i pulsanti del volume e dell’accensione, in alcuni anche un’indicatore per mettere in silenzioso il cellulare o riattivare la suoneria.

Dietro troviamo una o più fotocamere e, in tutti i modelli recenti, anche di un flash. Inoltre, in quasi tutti i modelli è in dotazione un sensore di impronte digitali, posto sotto lo schermo o nel pannello posteriore. Inoltre, nella parte anteriore c’è anche una fotocamera anteriore, meno potente di quella posteriore.

Per quanto riguarda l’interno abbiamo una batteria, il cuore dello smartphone: quelle più recenti sono estremamente capienti e si ricaricano molto velocemente. Poi abbiamo la memoria, che può essere fissa (quindi non si può aumentare) o espandibile (ovvero che, con l’aiuto di una scheda micro SD incrementa di molto l’archiviazione). Possiamo trovare anche uno o più processori e una scheda video apposita, oltre a sensori vari, come il giroscopio.

Negli anni c’è stato anche un miglioramento nella connessione alla rete. Ora tutti i cellulari hanno una connessione 4G e molti altri anche fino al 5G, la possibilità di collegarsi via Bluetooth, Wi-Fi ed NFC. Inoltre, presenta anche un ingresso USB che, in questi anni, è arrivato alla versione C, ovvero con lo spinotto a forma semi-ovale e, di conseguenza, più performante.


Alcuni consigli per l’acquisto del vostro smartphone

*Attenzione! I consigli e prezzi riguardano la data di pubblicazione dell’articolo, quindi possono essere soggetti a variazione*

La scelta del proprio smartphone è estremamente importante e deve rispettare a pieno le proprie esigenze. Ad esempio, se non si cerca la potenza di calcolo, ma un dispositivo capace di fare chiamate, mandare messaggi e navigare sul web, allora consiglio di mantenersi su una fascia di prezzo moderatamente bassa. Marca di spicco è la Xiaomi: basso costo per prestazioni adatte per ogni giornata.


Se si cerca un qualcosa di più performante, invece, si può andare a cercare smartphone tra i €300 e i €500. Esempio è OnePlus Nord: veloce e affidabile, è un’ottima alternativa ai dispositivi più costosi della stessa OnePlus.


Passiamo ora alla fascia alta, ricca di cellulari con prestazioni molto elevate e di compagnie gigantesche. Io consiglio sempre di comprare dispositivi come quelli di Samsung (serie Galaxy o Note) o OnePlus (a partire dal 6 in poi)


In teoria avrei già finito di elencare le varie fasce di prezzo, ma c’è una compagnia che si merita di stare su un piano tutto suo: l’Apple. I suoi prodotti sono molto costosi, ma non si può negare che abbiano performance elevatissime e un sistema operativo diverso dal classico Android. Consiglio sempre di prendere l’ultimo modello, dato che tutte le generazioni precedenti risultano lente dopo un paio di anni.


Cosa ci prospetta il futuro?

Gli smartphone non cesseranno mai di migliorarsi e diventare ancora più veloci. Basti pensare che sono nati cellulari creati apposta per il gaming, come il ROG Phone. Altri, invece, hanno installato uno schermo pieghevole, come il Samsung Fold, che permette di avere una visione più ampia durante l’utilizzo.

Chissà, forse nel giro di qualche anno vedremo i primi dispositivi semi-trasparenti, proprio come quelli nei film di fantascienza. Oppure diventeranno dei microchip che possono essere impiantati sull’avambraccio e utilizzati a partire dal proprio corpo. Potrebbero anche essere operabili con la nostra mente!

Il futuro ci prospetta grandi sorprese, ma state pur certi che gli smartphoe saranno sempre parte integrante ella nostra vita di tutti i giorni.


Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Smartphone

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