Cari lettori, ci stiamo avvicinando sempre di più agli anni 2000. Fra personaggi storici e nuove tecnologie, abbiamo viaggiato nel tempo e abbiamo scoperto come è nata la maggior parte dei dispositivi nelle nostre case. Ma la storia non si è ancora conclusa: mancano ancora delle tappe importantissime, una fra tante la nascita di Google. Quante volte abbiamo cercato la soluzione di un esercizio o delle informazioni online grazie alla grande G? Occorre però tornare nel passato, esattamente nel 1997, per assistere alla sua creazione.


Il problema del nome

Per vedere come è nata Google, bisogna partire da com’è nato il suo nome. Larry Page e Sergej Brin, le due persone a capo del progetto, avevano cercato un nome che potesse rappresentare la capacità di organizzare tutte le informazioni contenute nel web. Secondo la versione ufficiale, utilizzarono il googol, coniato dal nipote del matematico Edward Kasner nel 1938. Si riferisce ad un numero rappresentato da un 1 e seguito da 100 zeri e sembrava perfetto come metafora della grandezza di internet. L’unico problema? I due fondatori non sapevano come si scrivesse, quindi optarono per Google.

Un’altra fonte, invece, collega il nome del motore di ricerca a Barney Google, un personaggio di un fumetto uscito a partire dal 1919.

Ora, però, addentriamoci nella vera storia di Google e di come è diventata una delle compagnie più famose del mondo.

Un’immagine che raffigura Larry Page (a sinistra) e Sergej Brin (a destra)

L’idea e la realizzazione di Google

Google venne fondata il 4 settembre del 1998 dagli stessi Page e Brin, con l’obiettivo di creare un motore di ricerca in grado di analizzare le relazioni fra siti web. Tenevano conto, soprattutto, della quantità di link esterni di una pagina, quindi più ne aveva e più era importante.

Da quel momento, l’azienda continuò ad espandersi economicamente e tecnologicamente, fino a diventare com’è al giorno d’oggi, ovvero ricca di funzioni e di “sottoprogrammi”.

Il logo di Google dal 30 ottobre del 1998 al 30 maggio 1999

Il funzionamento di Google e le sue caratteristiche

Per fare una ricerca su Google ci occorre una condizione in particolare: una parola o frase chiavi. Dopo aver deciso cosa cercare, dovremo cliccare sulla grande barra al centro dello schermo e digitare lì il testo desiderato. Infine, scegliamo con il mouse il link alla pagina che ci convince di più. Se non si è soddisfatti della propria scelta si può tornare indietro e guardare nelle altre pagine che Google ci offre. Come? Basta andare in fondo alla pagina con la rotellina del proprio mouse e cliccare su una delle tante O che si possono vedere.

Però, oltre a queste funzioni di base, ce ne sono altre che molti utenti non conoscono. Ad esempio, se si vuole cercare articoli senza una particolare parola chiave si può utilizzare il carattere “-” e verrà esclusa dalla ricerca. Ad esempio, se si vuole cercare Wikipedia, ma omettendo le pagine contenenti Guerra, allora bisognerà digitare: “wikipedia -guerra”. Se il testo da cercare è tra virgolette, come in “assistenza google”, allora i risultati saranno composti da tutte le pagine che hanno quelle due o più parole in quel preciso ordine al loro interno.

Ce ne sono tantissime altre, tipo digitare un’operazione matematica per riceverne il risultato preciso, ma sono abbastanza conosciute.


Affiorano i primi problemi

Ma, come tutti i sistemi all’apparenza perfetti, anche Google ha avuto i suoi problemi. Nel 2009, infatti, il 31 gennaio ogni ricerca e lo stesso motore di ricerca presentavano la scritta “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer” per ben 40 minuti. Immaginatevi di dover scrivere un compito per la scuola, andare su internet e trovarsi questa schermata ovunque. Il peggiore incubo di un Millennial! Il 14 maggio dello stesso anno il 14% degli utenti non poteva accedere ai servizi offerti dalla compagnia, il tutto a causa di un’impostazione sbagliata dei parametri di routing. Infine, il 25 giugno il sito ufficiale di Michael Jackson fu sospeso per 30 minuti, proprio in corrispondenza della morte del cantante. Infatti, gli accessi al sito erano così tanti che Google pensava fosse un attacco informatico e si autodifese.


Non solo un motore di ricerca

Google sarà sempre riconosciuto per il suo scopo primario, ma l’azienda è in continua crescita e, oltre ad essere un motore di ricerca, ha creato un’infinità di dispositivi e piattaforme per rendere la nostra vita semplice:

  • Il Chromecast è uno speciale adattatore per il proprio televisore: ci si può collegare con il cellulare e guardare sul “grande schermo” contenuti principalmente online.
  • L’azienda ha creato un sui circuito pubblicitario online, chiamato Google AdSense, con il quale i proprietari di siti web possono guadagnare.
  • Ogni anno vengono organizzati dei meeting esclusivi, chiamati Google Camps, dove si discute dell’evoluzione del mondo e della stessa società.
  • Google è nota per una sua caratteristica particolare, ovvero la Google Culture. Infatti, nonostante la classica gerarchia aziendale, ogni dipendente viene riconosciuto come tassello fondamentale per il successo della società.
  • Se volete cercare un’informazione o un’immagine a partire da una foto scattata dal vostro dispositivo mobile, potete installare Google Lens. Prendendo la vostra foto, vi mostrerà ricerche relative ad essa.
  • Nel mese di febbraio del 2013, Google ha annunciato Google Glass, una marca di smart glasses. Si, avete capito bene: occhiali smart! Sono dotati di realtà aumentata e si possono usare attraverso il riconoscimento vocale (che, a dirla tutta, non è il punto forte della società).
  • Sempre nel 2013, Google ha presentato delle scarpe tecnologiche, chiamate Google Shoes, che possono comunicare con cellulari ed altri dispositivi.
  • Infine, hanno istituito un cosiddetto programma di riconoscimento vulnerabilità: un team di esperti, tramite le segnalazioni degli utenti, analizza le pagine considerate sospette e vengono terminate, ovviamente a discrezione del ricercatore.

E non solo: in questi anni si sono anche occupati della creazione della loro personale linea di smartphone: i Google Pixel.

Una foto del Pixel 5,l’ultimo modello uscito sul mercato.

Il futuro della compagnia

E quale sarà il futuro di Google? Aumenterà ancora di più le sue dimensioni, si migliorerà, oppure fra qualche anno riusciranno a battere la società? Ogni incognita è possibile, soprattutto con un’azienda così importante. Ovviamente, i suoi sistemi sono fatti estremamente bene, ma hanno anche loro dei punti da migliorare. Per esempio, un problema per me è il suo assistente vocale, che si attiva anche senza aver detto la frase “Ok Google”.

Ma questo non sminuisce tutto il lavoro che Page e Brin hanno messo nel creare questa compagnia che sta tutt’ora governando l’intero web. È solo grazie al loro motore di ricerca che noi possiamo cercare la risposta a quasi tutte le domande che ci poniamo. E sono convinto che questo è solo l’inizio di quello che faranno.


Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Google

https://it.wikipedia.org/wiki/Google_(azienda)

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