Vorrei aprire questo articolo con una piccola riflessione. Guardate il dispositivo più vicino a voi (PC, Smartphone, Tablet…) e ditemi da quale compagnia è stato prodotto. Se avete in mano un qualsiasi IPhone, o siete davanti allo schermo del vostro PC con sopra installato Windows, allora conoscerete anche le aziende a capo di questi grandi progetti.

Infatti, oggi vi racconterò come Apple, Microsoft e IBM hanno rivoluzionato il mondo dei computer e della loro importanza anche al giorno d’oggi.


IBM, i “papà” dei calcolatori

Partiamo subito parlando di IBM in breve (se volete saperne più nel dettaglio, consultate l’articolo del mio collega Saverio:La Storia Del Computer Dagli Anni ’50 Ad Oggi), ovvero la più antica azienda informatica al mondo. È attiva dal 1888, grazie al lavoro di quattro menti geniali: Julius E. Pitrap, Alexander Dey, Herman Hollerith e Willard Bundy.

La compagnia iniziò con la semplice produzione di macchinari per l’uso quotidiano e lavorativo, come le affettatrici di carne e formaggio, bilance, tabulatori e schede perforate. Le prime apparecchiature che permettevano l’elaborazione di un’enorme quantità di dati si diffusero a partire dal 1937.

Però, la IBM è conosciuta prevalentemente per i suoi supercomputer e mainframe, ovvero calcolatori con un’elevata velocità di calcolo. DI questi ultimi, il 7 aprile 1964 viene annunciata la serie IBM System/360, che rimarrà in produzione tra il ’65 e il ’78.

Erano giganteschi “armadi” che potevano irradiare la stanza in cui venivano installati con una temperatura altissima. Infatti, la camera era sempre raffreddata a dovere e vi ci potevano entrare solo pochi autorizzati. Con la serie 370, la supremazia dell’IBM nei mainframe e, in generale, nel settore informatico era ormai segnata nella storia. Pensate che ancora oggi le macchine che producono hanno una notevole rilevanza.

Un IBM 360/20
Di Ben Franske – DM IBM S360.jpg on en.wiki, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1189162

La crisi dell’80 e il presente

Ma, durante gli anni ’80 e l’inizio del ’90, la compagnia passò un profondo periodo di crisi: basti pensare che nel 1993 sono andati in perdita di 8 miliardi di dollari. Per risalire in “vetta”, la direzione decise di optare per dei sistemi midrange, con la serie AS/400 e considerate lo snodo tra mainframe e unità produttive decentralizzate.

Sebbene l’IBM non se la sia passata benissimo trent’anni fa, al giorno d’oggi è considerata ancora una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo. Può vantare l’acquisizione di più di 60 aziende a partire dal 2006 fino al giorno d’oggi e viene ancora considerata la prima nella produzione di mainframe e supercomputer.


La nascita di Microsoft e Apple

Il 1975 e il 1976 sono stati anni ricchi di aspettative e novità, a cominciare con la nascita di due compagnie che, al giorno d’oggi, monopolizzano il settore tecnologico: Microsoft e Apple.

Partendo con la prima, il 4 aprile 1975, Bill Gates e Paul Allen propongono alla MITS di utilizzare il loro linguaggio di programmazione BASIC per il loro calcolatore Altair 8800. Decisero, in seguito alla creazione dell’azienda, di implementare il BASIC per estendere le funzionalità dei PC del tempo.

Negli anni ’80, i due fondatori decidono di mettere in commercio il loro primo prodotto hardware: il microprocessore Z/80 Card. Inoltre, Gates acquista per 50.000 dollari il sistema operativo QDOS, che diventerà la base del futuro MS-DOS e nel 1981 diventa una compagnia privata.

Nel 1983 la Microsoft implementa il mouse nel proprio software e crea Word. Il programma venne dato come demo su un floppy disk a tutti gli abbonati della rivista PC World. Poco dopo, la compagnia annuncia Windows, la prima estensione di MS-DOS a interfaccia grafica, ovvero con la possibilità di aprire più finestre alla volta.

Nello stesso periodo della creazione dell’azienda di Gates, Steve Wozniak, in quel momento programmatore per la HP, cominciò a progettare su carta i suoi computer, dato che i processori dell’epoca erano troppo costosi. Quindi decise di prendere il chip 6502 della MOS Technologies, che costava solo 25 dollari! Decise di scrivere per il nuovo processore una versione del BASIC e presentò il suo prototipo all’Homebrew Computer Club, ed è qui che incontrò Steve Jobs.

I due decisero, allora, di assemblare la macchina progettata da Wozniac, quindi Jobs contattò un negozio di computer della zona, il Byte Shop. Il proprietario era interessato al progetto e ne comprò 50 esemplari per 500 dollari l’uno, a condizione che fossero tutti montati. L’unico problema? I due ideatori non possedevano né di una fabbrica né dei soldi necessari per impiantarla.


Il primo calcolatore Apple

La macchina prendeva il nome di Apple I e, a differenza di altri calcolatori del tempo, si poteva collegare ad un televisore. Inoltre, includeva delle ROM che caricavano il programma direttamente all’accensione e un modulo per collegare il computer ad un lettore a cassette. In questo modo, l’utente poteva salvare i propri programmi quando voleva.

Dopo essersi associati con Ronald Wayne, cominciò l’assemblaggio dei calcolatori. Riuscirono a consegnarli nei tempi previsti e rispettando gli accordi, forniti senza telaio: infatti stava al consumatore alla realizzazione dell’alloggiamento.

Ne vennero costruiti 200 esemplari e, dopo la vendita degli Apple I, si passò alla generazione II, che prevedeva materiali di qualità migliore. Ahimè, la progettazione del secondo modello risultava più costosa del previsto e lo stesso Wayne si rifiutò di finanziare il progetto. Jobs contattò Mark Markkula che investì 250.000 dollari sui nuovi computer e, il 1° aprile del 1976 nacque la Apple computer.

Il primo Apple I
Di Photo taken by rebelpilot – rebelpilot’s Flickr Site, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=183820

La guerra al progresso tecnologico

Siamo nel 1980 e la IBM decide di entrare nel mercato con un suo PC che utilizzava MS-DOS. Questo portò molte compagnie ad acquistare il computer della regina dei mainframe al posto dell’Apple II. Nonostante molte piccole aziende utilizzavano il prodotto di punta della mela, Jobs e gli altri titolari della stessa cominciarono a pensare alla terza generazione di calcolatori. Rispetto ai precedenti, non disponevano di una ventola, considerata non elegante, ma che rese in PC soggetto a continue fasi di surriscaldamento. Inoltre era un modello molto costoso e questo, insieme ai problemi del prodotto, scoraggiava i clienti al suo acquisto.

Nel frattempo, Ratkins e Atkinson, due programmatori della Apple, nel 1983 si misero al lavoro sui progetti di un nuovo computer, in grado di supportare un mouse e un’interfaccia grafica. Fu così che nacquero i progetti Lisa e Macintosh, di cui l’ultimo presentato nel 1984.

Windows, dal canto suo, venne rilasciato nel 1985 solo grazie alla licenza data dalla mela alla Microsoft. Il vero obiettivo di Jobs era, però, che il suo rivale Gates continuasse lo sviluppo di Word e Excel anche per dispositivi Apple. La concessione dell’interfaccia grafica del Mac OS fu origine delle cause legali per il furto del look and feel del System 7. Dopo uno scontro frontale con John Sculley, Steve Jobs fu costretto a lasciare la compagnia nelo stesso anno e a fondare la NeXT.


Gli anni ’90 di Gates e Jobs

Il Mac OS era un sistema ormai datato e la Microsoft aveva rilasciato di recente Windows 3.0 e si preparava al debutto della versione 95. La Apple decise, allora, di rivoluzionare i suoi Macintosh con il processore PowerPC, ma per fare ciò, la compagnia doveva comprare assolutamente una software house che disponesse di un sistema operativo moderno.

La prima scelta della mela fu la Be Inc. e, in seguito, contattò Steve Jobs, che intervenne tempestivamente. Prima di ricevere questo incarico, fece un accordo con l’azienda rivale, che avrebbe acquisito il 7% delle azioni della Apple in cambio della progettazione di Excel e Word per dispositivi Mac OS. Tutto ciò a patto che, nei 5 anni dell’accordo, i computer dell’azienda avrebbero dovuto installare una versione di Windows speciale.

Nel 1998, Steve Jobs riuscì a far risorgere l’Apple, con la produzione dei primi iMac, la punta di diamante dell’azienda.

Intanto, osservando la trincea nemica, la Microsoft fece uscire nel 1995 Internet Explorer, connettendo un’infinità di utenti fra di loro e, tre anni dopo, uscì Windows 98.


Le tre leggende nel presente

Apple, Microsoft e IBM: dove sono questi tre colossi al giorno d’oggi? La prima ha prodotto dispositivi leggendari, come l’iPod, che ti permetteva di ascoltare la musica in qualsiasi momento, o l’iPad, un tablet innovativo e rapido per uso quotidiano. Ma il loro prodotto più venduto, per il momento, è l’iPhone: tutti l’abbiamo visto e provato, amato e odiato e, soprattutto, desiderato. Il primo smartphone che si poteva definire tale, era compatto, veloce, innovativo e geniale. È solo grazie ad esso che ora possiamo avere cellulari sempre più potenti e all’avanguardia.

Per quanto riguarda la IBM, non echeggia più il suo nome in ogni luogo, ma è sempre presente. Molti dei server e dei supercomputer che vengono prodotti possono avere luce solo grazie a lei. Ad esempio, nel 2019, ha presentato il suo primo computer quantistico: l’IBM Q System One.

Infine, la Microsoft si aggiorna in ogni momento e, se non avete un Mac in casa, è molto probabile che voi stiate lavorando su Windows. Certo, a livello di console la loro XBox viene accolta in maniera negativa rispetto alla sua rivale PlayStation, ma è merito di Gates e del suo team se ora possiamo scrivere qualsiasi tipo di documento noi vogliamo. Ovviamente, non ci sono sempre stati esperimenti riusciti alla perfezione: esempio è il Windows Phone, nato come smartphone costituito da un sistema operativo stile Windows 8. Peccato che, a differenza di iOS e Android, presentava molti problemi, era lento e non disponeva di tutte le applicazioni dei due sistemi precedenti.

Insomma, è grazie a queste tre compagnie che ora possiamo permetterci computer estremamente potenti, server e calcolatori sempre più innovativi e cellulari versatili e comodi per ogni situazione. Tre percorsi diversi, stessi fini: rivoluzionare il mercato informatico con le loro idee. Apple, Microsoft e IBM, non ci dimenticheremo mai questi nomi.


Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Apple

https://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft

https://it.wikipedia.org/wiki/IBM

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