La maggior parte di noi, oramai, sa cos’è un computer: che sia fisso o portatile, riconosciamo ogni sua parte e funzione. Con il passare degli anni, i nostri “amici” elettronici aumentano sempre di complessità, per darci una mano nel nostro quotidiano.

Però, non tutti sono al corrente della loro origine e storia. Difatti, i computer dello scorso secolo si discostano dal comodo design che siamo abituati a vedere. Basti pensare che, ai tempi della seconda guerra mondiale, le loro dimensioni erano quelle di un’intera stanza!

Il calcolatore Colossus, progettato nel 1942.

Fu proprio in quel periodo storico che un uomo usò uno di quei mastodontici ammassi di cavi per decifrare messaggi criptati da parte delle Potenze dell’Asse, portando gli Alleati ad avere un notevole vantaggio in guerra.

La vita di Alan Turing

Alan Mathison Turing nacque a Londra il 23 giugno del 1912 e sin da piccolo dimostrò di avere una grande intelligenza e attrazione verso le materie scientifiche. Nel 1931 fu ammesso al King’s College dell’Università di Cambridge, dove approfondì i suoi studi sulla meccanica quantistica, la logica e la teoria della probabilità.

Nel 1934 si laureò ottenendo il massimo dei voti e nel 1936 si trasferì alla Princeton University. Quattro anni dopo, a soli 28 anni, si ritrovò a capo di un gruppo di ricercatori impiegati nella decrittazione delle macchine usate dalla marina tedesca.

Usando il calcolatore Colossus, Turing e i suoi collaboratori riuscirono a decrittare una grande quantità di messaggi tedeschi, offrendo un grande vantaggio agli Inglesi. Finita la guerra, però, per loro non ci furono riconoscimenti o festeggiamenti, dato che l’intera missione era Top Secret. Solo nel 1947 cominciarono ad uscire alcuni dettagli del lavoro della squadra di ricercatori.

Nel 1950, in un articolo della rivista Mind, il matematico inglese descriveva un procedimento noto come test di Turing: questo criterio poteva determinare se una macchina poteva compiere un comportamento intelligente. Da questo procedimento è nato quello che noi conosciamo come CAPTCHA.

Alan Turing all’età di 16 anni.

Il carcere e la morte di Turing

Nonostante le sue scoperte e il suo impegno durante la guerra, nel 1952 Alan Turing fu arrestato per omosessualità e portato in tribunale. Dobbiamo ricordarci che, in quel periodo storico, l’inclusione razziale e di genere non facevano parte della vita di tutti i giorni.

Alla fine del processo, dovette decidere fra due opzioni: passare due anni in carcere o la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni, scegliendo la seconda. Per un anno intero fu sottoposto a trattamenti che, in aggiunta all’umiliazione subita, lo condussero alla sua morte,

Alan Turing morì suicida l’8 giugno 1954, a causa di avvelenamento da cianuro di potassio, nel letto della sua abitazione a Manchester. Fu cremato il 12 giugno al Woking Creamtorium e le sue ceneri furono sparse sul posto.

Colossus e la sua importanza in guerra

Il compito principale di Turing era recepire i segnali dell’Asse, decifrarli e consegnarli agli Alleati, usando una macchina ad alte prestazioni. Questo gli avrebbe comportato un enorme vantaggio sul campo di battaglia, avvicinando le tre potenze nemiche all’imminente sconfitta.

Quindi, prendendo il modello del calcolatore Bomba polacco e basandosi sui concetti della macchina di Turing universale, il matematico Max Newman realizzò la Colossus. Era un computer che, al giorno d’oggi, risulterebbe lento e obsoleto, ma per l’epoca era il più veloce nel suo campo.

I tedeschi usavano le macchine Lorenz SZ42 per criptare le trasmissioni con Hitler e gerarchi nazisti. Queste potevano generare un gran numero di chiavi di codifica nell’ordine 10131, ovvero composte da un 10 iniziale seguito da 130 zeri. Prima di Colossus, i loro messaggi risultavano difficili e lenti da codificare, finché Newman decise di affiancare alla decrittazione a mano una macchina, in modo da aumentare la produttività.

Quindi, dopo aver presentato il progetto all’ingegnere del laboratorio delle poste britanniche Tommy Flowers, il primo computer della storia cominciò finalmente ad operare. Da un attesa di due settimane si passò ad avere un codice tradotto nel giro di pochi giorni!

La presenza di Alan Turing nel presente

Il lavoro di Turing è stato di fondamentale importanza non solo per gli scienziati di tutto il mondo, ma per la stessa Gran Bretagna. Infatti, nel 2012 la Royal Mail ha dedicato un francobollo alla sua memoria, mettendo in risalto il progetto della sua macchina Bomba.

A dicembre dello stesso anno, volti importanti del mondo scientifico internazionale come Stephen Hawking mandarono una lettera aperta al primo ministro David Cameron per sollecitare la grazia postuma.

Ancor prima, nel 2009, il primo ministro Gordon Brown si scusò ufficialmente per il trattamento omofobo riservato al matematico inglese.

Infine, nel 2014, Benedict Cumberbatch diventa Alan Turing, ponendogli omaggio nel celeberrimo film The Imitation Game.

È stato una fonte di ispirazione per molte persone appartenenti a comunità diverse fra loro, ma è stato anche grazie a lui se, al giorno d’oggi, i nostri computer sono così avanzati. Ora possiamo compiere calcoli quasi impossibili ad alte velocità, senza il bisogno di calcoli manuali.

E dopo queste riflessioni, mi resta una sola cosa da dire: Grazie, Alan.

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