La Scelta

30/12/2018 0 Di Saverio_cesare

Ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo ci troviamo davanti una scelta, a volte si tratta di scelte inutili per esempio quale cereali scegliere e a volte si tratta di scelte importanti tipo quale scuola frequentare, sfortunatamente non esiste un tasto rewind quindi siamo costretti a sbagliare, e io sono fermamente convinto che nella mia vita di errori ne ho fatti e non pochi, quasi sicuramente commetto più errori che altro, perché cerco in continuazione qualcosa che non trovo, la pazienza, la calma, la felicità che mi faccia arrivare la sera stanco ma con il sorriso, ma non ci riesco. Ho paura, perché spero che gli altri possano capirmi, ma no invece non fanno altro che deludermi, perché io sono quello sbagliato che sta attento alle piccole cose, che ha bisogno di qualcuno qua accanto che mi aiuti a superare i miei problemi, le mie paure. Ma alla fine è come inviare un messaggio su whatsapp, non riceverà mai una risposta anche se verrà letto, perché questo periodo in un paese come il mio può solo esserci per un massimo di 2 settimane, poi c’è preoccupazione, paura e ansia di sbagliare. Se ho scritto un libro c’è un motivo e le persone al posto di concentrarsi sul contenuto hanno detto la verità ma che non m’interessava, che è scritto male, che la copertina è brutta, che ci sono ripetizione, e allora? Il libro non voleva essere mica perfetto anzi voleva essere l’esatto opposto un’esagerazione di un adolescente che pur imperfettamente scrive un libro, per cercare di aiutare gli altri ed essere capito e come adolescente il libro deve e dico DEVE contenere gli errori che noi adolescenti facciamo nel parlato. Quindi qualcuno si vuole fermarsi un minuto a chiedermi realmente come stai? A guardare i miei occhi e specialmente a leggere il mio libro e capire di cosa ho bisogno???

 

P.S. questo testo è scritto in un momento di rabbia, molte cose potrebbero non rispecchiare il vero pensiero dell’autore, inoltre può contenere errori grammaticali.

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